APPRENDISTATO: LA CORTE DI CASSAZIONE RIBADISCE LA CENTRALITA' DELLA FORMAZIONE 

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16571 del 22 Giugno 2018, ribadisce che in assenza di formazione obbligatoria il contratto di apprendistato professionalizzante viene convertito in rapporto a tempo indeterminato, a partire dalla sua stipula.
 
Non è la prima volta (vedi qui), ed è un ulteriore conferma della necessità di non prendere sotto gamba questo aspetto. Ricordiamo infatti che il contratto di Apprendistato Professionalizzante, a fronte di importanti sgravi contributivi, è incentrato sull'obbligatorietà di formare l'apprendista su due binari paralleli: la formazione di base e trasversale regolamentata dalle regioni e la formazione professionalizzante imposta dai relativi CCNL applicati. Per la Regione Lazio la formazione di base e trasversale viene erogata dagli enti di formazione accreditati (come Phidia), e consiste in un massimo di 120 ore nel triennio, in funzione del titolo di studio. 
 
Per quanto riguarda la formazione professionalizzante, regolamentata dai CCNL, è importante che l'azienda produca e compili i registri formativi per poter in qualsiasi momento dimostrare l'avvenuta erogazione della formazione. A questo proposito vi segnaliamo questa pagina, in cui potrete trovare più informazioni e richiederci anche una consulenza specifica.
 
Tornando alla pronuncia della Corte, si è stabilito che l'onere della prova della formazione effettuata è in capo al datore di lavoro; in assenza di tale prova l'apprendista può richiedere la trasformazione del contratto, e l'azienda si trova in questo caso a dover rifondere all'INPS tutta la parte di contribuzione risparmiata.

Corte di Cassazione - Sentenza n. 16571 - Effetti della mancata registrazione della formazione - Scarica il testo integrale della sentenza in PDF

 
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